Un’imposta europea per una cittadinanza europea
La costruzione dell’Europa, sottoposta a trazioni da una parte federaliste e dall’altra sovranazionali, ma cementata dalla guerra fredda, si è realizzata in modo pragmatico lasciandosi alle spalle le questioni riguardanti la sovranità.
Insieme al Parlamento, attraverso la creazione di istituzioni e legislazioni, l’Europa si è impegnata nella via della democrazia rappresentativa senza per questo sfociare in una struttura federalista. Le istituzioni democratiche europee non si sono potute liberare dalle costrizioni nazionali. Non hanno avuto l’opportunità di fare dei tentativi, e numerosi sono gli europei che non gli attribuiscono una fiducia completa, in parte a causa delle difficoltà economico-sociali.
Non aspettiamo che una o l’altra schiarita politica o un certo cambiamento di distribuzione elettorale decida domani o dopodomani, della sorte dell’Europa. Non attendiamo passivamente le decisioni del Consiglio dei Ministri. Noi siamo stanchi di una pratica politica che riduce il cittadino alla mercé dei sondaggi come per il lancio di una consolle di videogame.
La forza dell’Europa è l’insieme dei legami che i suoi abitanti, con mille modi pratici, tessono quotidianamente.
In un’Europa che valorizza la libertà democratica, il cittadino normale merita qualcosa di più che soltanto la scelta dei suoi eletti, col rischio d’avere, come risultato concreto, solo l’immobilismo e il mantenimento delle ingiustizie.
Al di là della democrazia rappresentativa e della democrazia partecipativa, c’è un altro passo, quello della democrazia d’iniziativa: il raggruppamento di cittadini su dei progetti di cui la realizzazione effettiva sarà, a termine, di responsabilità delle istituzioni europee. E’ per andare verso una democrazia d’iniziativa che noi proponiamo questo progetto non convenzionale: il Fondo Utile di Solidarietà Europea (FUSE).
Iniziative Comuni Europee (ICE) e Cause Comuni lanciano un’iniziativa inedita: il FUSE.
Così, mossi da un sentimento d’urgenza democratica, e con la convinzione che non ci sono degli approfondimenti della democrazia senza iniziativa, noi, cittadini d’Europa, lanciamo il Fondo Utile di Solidarietà Europea (FUSE). Chiediamo che si contribuisca direttamente all’imposta europea poiché non c’è rappresentanza senza contributo.
Non essendo nella posizione di riscuotere l’imposta, noi proponiamo di versare un contributo volontario alla Commissione Europea, il FUSE. Pagando 1 Euro al mese per il FUSE, l’obbiettivo è di permettere a milioni di Europei di iscriversi per avere un dialogo diretto con l’Europa.
Il FUSE non mira a creare un mezzo di finanziamento per una ONG (Organizzazione Non Governativa) aggiuntiva. L’idea è invece di costituire uno spazio deliberatamente- la cui legittimità si trasforma da una contribuzione volontaria a un’imposta europea- che permette ai cittadini di partecipare direttamente alle decisioni in Europa. Tutto ciò però, non senza le istituzioni europee legittime. Noi vorremmo creare dei rapporti nuovi tra le istituzioni insufficientemente rappresentate, e cittadini contribuenti d’Europa, senza pretendere di stabilire un sistema permanente di raccolta di risorse per l’Europa.
Qualche esempio di progetto che il FUSE potrebbe promuovere.
Cause Comuni (Bruxelles)
Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE - Paris)